La storia umana è fatta di confini, ma anche di incontri, è caratterizzata dal movimento e dalla creazione continua di reti e collegamenti tra persone provenienti da contesti geografici diversi.  

Mentre i confini fisici sono rigidi, quelli culturali sono fluidi nel mondo globalizzato e iperconnesso in cui viviamo, dove non esistono “culture pure” e dove la diversità, anche se può impaurire, rimane una ricchezza. 
Nella musica, come in nessun altro ambito, tutto questo emerge prepotentemente: gli artisti in ogni parte del mondo hanno sempre più accesso ad innumerevoli risorse digitali, grazie alle quali rivoluzionano l’industria della musica e sono spinti ad affrontare la complessa sfida di ridefinire un’identità creativa tra il proprio contesto locale e le dinamiche dei processi di globalizzazione. Così prende corpo l’ibridazione culturale e si moltiplicano le prospettive, affrancandosi dai consueti modelli occidentali per irradiarsi verso le periferie del mondo.
Il Trans-Global Express celebra la costruzione di ponti fra le culture. Attraverso 6 film ci porterà in un viaggio di esplorazione e scoperta di nuovi paesaggi sonori globali, dove incontri inaspettati creano i suoni del futuro perché l’innovazione può nascere soltanto dalla contaminazione e dalla consapevolezza che la cultura non è né statica né immutabile.
Invitiamo gli spettatori a lasciarsi incuriosire, a cambiare angolo di visuale, a contrastare facili semplificazioni e ad aprirsi a nuovi suoni e nuove visioni al di là di generi o etichette, per cogliere il potenziale positivo del nostro mondo, sempre più interconnesso e meticcio e per scoprire che la musica è una finestra sul futuro.

Juanita Apraez Murillo . Curatrice Rassegna Trans-Global Express