Storia di Margo, cantautrice in crisi che, per riabbracciare la capacità generativa legata all’atto artistico, affronta i demoni partoriti dalla mente e dalle viscere (in senso letterale) in un musical che non è un musical, ma in cui la vita è un suono che passa attraverso i cavi: un tunnel buio oltre il quale non esistono confini. Alexander Voulgaris strizza l’occhio all’horror senza stare nel genere e mette in scena quelle energie che, impresse nel corpo e nella coscienza (qualcuno le chiama memorie karmiche), influenzano le esperienze presenti, creando cicli ripetitivi che si manifestano come situazioni o schemi comportamentali. They Come Out of Margo avvolge lo spettatore nella spirale sensoriale dell’immagine, in una festa capace di celebrare morte e rinascita abbandonando il rituale schematico di certa narrativa cinematografica.