RISING SOUND
MUSIC IS THE WEAPON
VISIONI SONICHE
THE BANJO BOYS
WE WANT THE FUNK
SUN RA: DO THE IMPOSSIBLE
PARA VIVIR
LEGACY

COVER AFROFUTURISTE




RISING SOUND
MUSIC IS THE WEAPON
Imagination is a magic carpet
Upon which we may soar
To distant lands and climes
And even go beyond the moon
To any planet in the sky
If we came from nowhere here
Why can’t we go somewhere there?
— Sun Ra
Se dovessi rispondere alla domanda di Sun Ra, la risposta potrebbe essere: ci andiamo già.
Ci andiamo ogni volta che allestiamo uno spazio attraverso il cinema e la musica; ogni volta che immagini, suoni e storie ci permettono di spostarci — non altrove dal mondo, ma dentro di esso.
Viviamo in un tempo che non concede tregua. Conflitti, tensioni, immagini che si accumulano e rendono difficile fermarsi, distinguere, comprendere. In un contesto simile, è inevitabile chiedersi che senso abbia continuare a fare un festival, curare una sezione, invitare le persone a entrare in una sala e sedersi insieme.
Music Is The Weapon vive dentro questa asimmetria, tra ciò che accade nel mondo e ciò che può fare: cercare film, scegliere storie che non cercano di chiudere i discorsi né di offrire risposte, ma aprono domande e mettono in relazione immagini, suoni e storie con il tempo che stiamo attraversando, nella consapevolezza che il cinema e la musica non cambiano il corso della storia e che, anno dopo anno, insiste nel costruire un gesto condiviso, creando un luogo reale e temporaneo in cui guardare e ascoltare insieme, senza semplificare ciò che accade fuori. Un luogo in cui i film dialogano tra loro, tornano, si richiamano, fanno riaffiorare storie già incontrate, lasciando segni.
Questo è il nostro somewhere there evocato da Sun Ra: non un altrove fuori dal mondo, ma un piccolo spazio costruito al suo interno.
Non per fuggire.
Per tornare.
Juanita Apráez Murillo / Curatrice