La quarta giornata di Seeyousound 11, o SYS Eleven come da cartellone, ha come highlight la proiezione di My Way diretto da Thierry Teston (in collaborazione con Liza Azuelos) e il live dei Blubeaters nella programmazione serale. Il film racconta la storia della genesi di una canzone mitica, resa celebre da Frank Sinatra e diventata una delle più interpretate di sempre, da Sid Vicious a Tom Jones passando per “il Re” Elvis Presley, ma che in realtà ha una lunga storia. Raccontato dalla voce narrante di Jane Fonda, questa canzone ha attraversato epoche e confini, concepita in Francia, da Jacques Revaux nel marzo 1967 a Megève, e poi completata ad agosto da Revaux e Claude François, a bordo piscina al Moulin de Dannemois durante un pomeriggio estivo. Da qui parte un viaggio fino alla Hall of Fame. Finita la proiezione largo agli strumenti dei Blubeaters, con il loro vivace mix di ska, pop, rock e reggae con il mood distintivo che li contraddistingue da ormai 30 anni. Divertimento e ritmo assicurato con tanto di danze sotto “palco” degli spettatori più esuberanti. L’ennesimo live colorato di questa edizione.


A iniziare la giornata al Cinema Massimo ci aveva pensato il documentario Omar & Cedric: if this ever gets weird, in concorso nella sezione Long Play Doc, che racconta la storia di Omar Rodríguez-López e Cedric Bixler-Zavala, fondatori delle band cult At the Drive-In e Mars Volta. Il film è composto da ore e ore di filmati casalinghi che Omar ha girato nel corso degli anni, risalendo fino alla sua infanzia. I protagonisti raccontano la loro esperienza in formato intervista mentre attraversano tutte le diverse fasi della loro vita fino ai giorni nostri. Non si sono trattenuti su nulla, mostrando grande trasparenza e tutto il loro umorismo, sena timore di mostrarsi strambi. . Una pellicola che fa capire quanto Omar e Cedric siano molto più della loro musica.
In sala 2 Rondolino è cominciato il concorso 7 Inch, dedicato ai corti e curato da Piero di Bucchianico e Sara Visconti. Quest’anno i curatori hanno deciso di dividere le brevi pellicole in tre categorie: Fiction, Animation e Docs. Ad aprire le danze è stata la prima di queste categorie. I film a seguirsi in successione sono stati:
– Elevación di Gabriel Esdras (2024, Messico, 28′) in anteprima italiana
– A toi les oreilles di Alexandre Isabelle (2024, Canada, 13′) in anteprima italiana
– Deep in my heart is a song di Jonathan Pickett (2023, Usa, 16′) in anteprima italiana
– Hymn of the plague di Ataka 51 (2024, Germania-Russia, 13′)

Prima dei corti era stato proiettato in anteprima italiana il film irlandese All You Need Is Death diretto da Paul Duane, in concorso nella sezione LP Feature. Un tocco di horror per il festival, con i protagonisti Anna e Aleks, giovani “cacciatori di musica”, che incappano in una vicenda inquietante a causa di una canzone taboo. A chiudere la giornata in sala 2 ci ha pensato Googoosh – Made of Fire, il documentario che celebra la straordinaria carriera di Googoosh, diva assoluta della musica e del cinema iraniano. Sul palco sin dall’età di due anni, negli anni ’70 conquistò il mondo con successi in 15 lingue e collaborazioni con artisti leggendari come Tina Turner e Ray Charles. Dopo essere stata arrestata dalle autorità iraniane Googoosh si è poi (una volta liberata ovviamente) trasferita negli Stati Uniti e ha inscenato un grande ritorno. È una . Un ritratto davvero bello di una donna dichiaratamente oppositrice del regime iraniano che ha lottato per vivere la sua vita a modo suo. È un film pieno di ottima musica e conversazioni mentre Googoosh si esibisce, si siede e parla della sua vita con il regista Niloufar Taghizadeh. Il film fa parte della sezione Rising Sound.

Nel frattempo al Circolo del Design è cominciato Frequencies, la sezione di Seeyousound dedicata all’arte della sonorizzazione e alla componente evolutiva del suono in rapporto con l’immagine. Il primo artista a esibirsi è stato Timo Hoogland, musicista olandese che si dedica al live coding, composizione musicale algoritmica, in combinazione con le immagini. Da questa alchimia nascono performance live e installazioni audiovisive interattive. Le sue opere invitano i visitatori a riflettere sulla trasparenza della tecnologia e sull’accessibilità del software. I visual diventano schermi frammentati che mostrano sia immagini geometriche generate dal vivo con il software Hydra, sia il codice sorgente che genera il sonoro. Le esibizioni di Frequencies non finiscono qui: martedì 26 tocca al live di Chantssss.




