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SPAGHETTI ALLE VONGOLE ALLA KLEIN

SPAGHETTI ALLE VONGOLE ALLA KLEIN

Di Paolo Campana

Un’ottima soluzione per il venerdì santo o per il consueto venerdì ‘magro’, quando la sperimentazione richiede tempo e un minimo di rodaggio. Questa volta il principe della tavola é il mollusco con tutte le sue implicazioni esotiche. Potete cominciare versandovi un bicchiere di fresco bianco o rosé e piazzando un disco sul piatto. Essendo questa una rubrica di vinile e musica, un accessorio di tipo stereofonico è necessario.

Per questo piatto suggerisco qualcosa di fresco e mediterraneo come un Gainsbourg d’annata (Histoire de Melody Nelson del ’71 è ottimo e ha un suono dal gusto estivo) o della lounge music mediterranea. Per l’occasione ho scelto l’album Oasis di Federico Monti Arduini in arte Il Guardiano del Faro (da cui la musica di un celebre spot degli anni Ottanta per l’elisir Borsci San Marzano). Il musicista, a lungo direttore editoriale della Dischi Ricordi per la musica leggera e poi per la Polydor, aveva una particolare predilezione per il moog e l’elettronica e il suo suono ha finito per influenzare una generazione legata alla musica ambient tra cui probabilmente gli Air.


Ma ritorniamo al cibo. Dopo aver tenuto a bagno sotto un filo d’acqua fredda le vongole per far espellere la sabbia, schiacciate uno spicchio d’aglio con il palmo della mano lasciandogli la buccia (si dice ‘in camicia’), fatelo dorare nell’olio evo senza friggerlo in modo da fargli sprigionare l’aroma. Aggiungete le vongole e fatele aprire. Intanto cuocete la pasta (potete anche sbollentare gli spaghetti per due minuti, spegnere la fiamma e lasciarli riposare per i restanti a seconda del tempo di cottura indicato – a coperchio chiuso).


Quando le vostre vongole saranno schiuse aggiungete un paio di cucchiai di Pastis. Si proprio lui, il re degli aperitivi della Côte d’Azur, non sto scherzando! In questo caso ho utilizzato del Pastis ‘blu’ omaggiando l’artista francese che legò il suo nome a questo colore, Yves Klein. L’artista che per altro era originario proprio di Nizza, creò nel 1956 un blu tutto suo brevettato come International Klein Blue IKB (=PB29, =CI 77007) con cui creò diverse opere. Famosa resta la serie delle Antropometrie in cui alcune modelle si “intingevano” nel colore per poi stendersi sulla tela lasciando così un’impronta che l’artista definiva “traccia di vita”.


Questa bizzarria nasce dalle mie frequentazioni sulla costa e non é del tutto casuale poiché il Pastis mette in risalto il gusto del mollusco (provate a spruzzare le cozze dopo averle arrostire sulla brace!).

Cotta la pasta aggiungetela alle vongole e fate mantecare con un paio di cucchiai di acqua di cottura. Pepate a piacere e aggiungete un pugnetto di prezzemolo finemente tritato.



Buon appetito e se non lo siete, fate finta di essere al mare…

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