SOUNDIES

Il lavoro di ricerca per comporre il programma della sezione Soundies di quest’anno ci ha confermato un fatto importante, ovvero che la produzione e il mercato globale del video musicale godono di uno stato di ottimissima salute. La nostra ricerca ha preso in considerazione più di 2.000 lavori provenienti da tutto il mondo, risultando poi nella scelta di 20 video che sono eterogenei – anche e soprattutto nelle provenienze – creativi, stimolanti e spesso anche folli nelle loro scelte artistiche e narrative. Essi però rappresentano perfettamente quello che per noi è il ruolo e l’essenza del videoclip contemporaneo, ovvero non essere più esclusivamente un prodotto promozionale per una canzone, ma un vero e proprio strumento di investigazione del contemporaneo. Un prodotto artistico ed estetico liquido che lega e fonde in se diverse arti fotografando e cristallizzando il presente.

 

Partendo da questo assunto, in assoluta continuità con lo scorso anno ripresentiamo lo spazio fuori concorso “The Real World?”, uno spazio sempre più di riflessione e ricerca che quest’anno cambierà nella forma di fruizione (saranno presentati in slot di un’ora assieme al concorso cortometraggi 7-inch), ma che manterrà tre focus di approfondimento. Il 2019 è stato l’anno della definitiva risposta negativa all’Unione Europea da parte del Regno Unito, i problemi e le microfratture presenti nel tessuto sociale inglese che hanno radici ataviche, famiglie disfunzionali, ignoranza diffusa fan si che i neonati degli anni della Thatcher cresciuti in quel contesto oggi siano diventati massa critica e risultato elettorale. In questo stesso anno probabilmente il più grande e innovativo artista emerso negli anni ’10 e ’20 – Burial – esce con un’opera antologica mastodontica (Tunes 2011 – 2019) che sembra un viaggio sonoro in 10 anni di atmosfere e mood urbani che sono forse la migliore guida musicale e sensoriale per capire l’anima e l’essenza turbata di questa nazione. Burial però ahimè non produce video e non si fa vedere neanche in pubblico, in compenso però da 20 anni l’hip hop britannico – che meglio di altri generi ha preso ispirazione e contenuto dagli avvenimenti urbani – ha documentato questo percorso. Abbiamo realizzato così un viaggio di circa 10 video che parte dai lavori di Mike Skinner aka The Streets – pioniere che a inizio 2000 spopola planetariamente con “A grand don’t come for free” presentando per la prima volta un vero e proprio stile di flow, di metrica e di gusto musicale puramente britannico che così tanto si distanzia da quello che arriva dagli USA – fino ad arrivare ai grandi esponenti della scena contemporanea ovvero Stormzy, Slowthai e Kano. Sullo sfondo una società inglese violenta, rancorosa, arrabbiata e un Regno Unito, che mai come oggi sembra mantenere fragilmente la sua unità. Il secondo e terzo focus ho voluto che fossero curati dai miei due più stretti collaboratori di ricerca: Alessandro Maccarrone e Marika Palumbo. Essendo stato il 2019 un anno che ha visto grandi donne fare un passo avanti per cercare di cambiare il mondo ho chiesto a Marika di comporre un focus che potesse parlare e porre l’attenzione su queste donne che ogni giorno tentano nel loro piccolo di cambiare il mondo e su come loro ritraggono il moderno rapporto fra i generi. Alessandro invece ha messo insieme alcuni tra i migliori videoclip d’animazione incontrati nel nostro percorso di ricerca, che mostrano come in questo campo il videoclip sia un vero e proprio terreno di confronto e sperimentazione per il progresso tecnico di questa materia.

Alessandro Battaglini

Curatore

THE REAL WORLD?

ONE STEP BEYOND

Angèle – Balance Ton Quoi di Charlotte Abramow (Francia, 2019, 4’25’’)
Anouk – It’s A New Day di Victor D. Ponten
Tayrell – Night Out ft. Wynonna Stoové & Robin Yerah di Francesca Canepa
North State – Crowns di Nur Casadevall
Fatal Tiger – Fucking Down di Amanda Lago
Marika Hackman – Hand Solo di Sam Bailey

AZIONE DELL’ANIMA

Mass Gothic – How I Love You di Evan Fellers Kristal Kristina (USA, 2019, 4’12”)
Plaid – Dancers di Rick Farin (UK, 2019, 5’01’’)
The Comet Is Coming – Summon The Fire di RUFFMERCY (UK, 2019, 3’57’’)
Laurence Pike – Drum Chant di Clemens Habicht

THERE’S NO SUCH THING SUCH AS SOCIETY

Kano – Trouble di Aneil Karia
Slowthai – Nothing Great About Britain di The rest (UK, 2019, 4’09’’)
The Streets – Blinded By The Lights di Adam Smith
Flohio – 10 more rounds
Everyone You Know – The Drive
Stormzy – Vossi Bop (UK, 2019, 3’25’’)
Sleaford Mods – Tied Up In Nottz
Plan B – Ill Manors