“Here we go again”. Ci risiamo. Ultima settimana di febbraio. A Torino è la settimana di Seeyousound. Per l’undicesima edizione del festival internazionale che coniuga musica e cinema si è scelto il rosso. È con quella palette che si è colorato il Cinema Massimo, ormai fedele casa del festival. Rosso il colore delle t-shirt di questa edizione. Rosso lo sfondo del logo di quest’anno, una donna che indossa degli occhiali 3D. Occhiali 3D che infatti vengono distribuiti all’ingresso del cinema ai primi spettatori del festival. Il simbolo di questa edizione.

I primi spettatori, appunto. Il festival ha deciso di cominciare con il botto proiettando in anteprima italiana “Blur:To the End”, film diretto da Toby L che racconta le ultime fatiche della band britannica. Ci torneremo dopo. Quello che vogliamo dirvi è che l’accoglienza per questa proiezione è stata calorosissima. La fila per entrare era talmente lunga da occupare interamente l’angolo tra via Verdi e via Montebello, all’ombra della Mole Antonelliana. La sala Cabiria era piena, al punto che i vari addetti ai lavori del festival per godersi la godersi la serata hanno dovuto sedersi per terra nei corridoi laterali.

Una volta piena (e vista la mole di persone ci è voluto un po’) si è finalmente potuto inaugurare questa edizione di Seeyousound. Dopo il trailer del festival che racchiude come sempre un montaggio con tutte le cose in programma, hanno avuto l’onore di aprire le danze come sempre i direttori artistici Carlo Griseri e Alessandro Battaglini. Prima di tutto hanno ricordato la scomparsa di Gaetano Renda, il direttore del Cinema Centrale, del Due Giardini e del Fratelli Marx. Dopo il ricordo e l’applauso, Carlo e Ale hanno come da rito ringraziato tutto lo staff e il pubblico presente, senza nascondere la soddisfazione di un’inaugurazione di successo anche quest’anno. E poi hanno presentato il primo live di questa edizione: gli Sleap-e, ovvero il progetto musicale di di Asia Martina Morabito. Eclettica, la giovane artista prende il nome d’arte dalla crasi tra sleep e leap (tradotti, dormire e saltare). Due verbi diametralmente opposti tra loro, una tensione lunatica che rappresenta perfettamente l’anima del progetto. Il suo live è delicato, solo chitarra e batteria, brani che sono frammenti nitidi e vibranti. Un bedroom pop che ricorda molto quello dei Big Thief e coccola il pubblico.

Finito il concerto, riprendono la parola Carlo e Alessandro invitando sul palco Toby L, il regista di “Blur: To the End”. Il regista inglese è molto emozionato nel presentare il suo film, chiede scusa di non sapere l’italiano in quanto, parole sue, un ignorante britannico. Il suo obiettivo era di dare un punto di vista nuovo su una band iconica della storia della musica, non solo una storia di rock star ma anche di un’amicizia, cercando di essere il più autentico e il meno “cheesy” possibile. Il regista è arrivato a Torino per la prima volta, accompagnato da moglie e figlia di tre anni che era già diventata la persona preferita di tutti i presenti in sala. Dopo tante parole e il lancio di rito delle magliette del festival al pubblico può partire il film, che porta immediatamente gli spettatori nel Devon, dove la band si riunisce per ricominciare a lavorare in vista del nuovo album e tour. Damon Albarn si è preso la scena subito, rischiando un incidente d’auto proprio un attimo dopo che stava parlando di mortalità con Toby L. Non c’è narratore, parlano i Blur con la loro musica e le loro storie di vita nuova dopo la baldoria degli anni ’90. Per dire, Alex James è diventato padre e si è messo a produrre formaggi. L’emotività della re-union della band è quasi tangibile per la sala. Tra battute molto british, lo stress delle prove e racconti nostalgici il film accompagna facendo crescere anche in chi lo vede l’aspettativa per il primo storico concerto dei Blur a Wembley. Fa strano pensare che chi ha scritto le leggi del brit-pop abbia suonato per la prima nel tempio di Wembley solo due anni fa. Il ritratto autentico che Toby L voleva fare di Damon Albarn e soci è perfettamente riuscito e il pubblico a fine proiezione applaude. L’undicesima edizione di Seeyousound non poteva cominciare meglio. Ora ci aspetta un’altra grande settimana di cinema e musica.

Programma Day 2 – 22 febbraio
Ore 15,30 – Cinema Massimo – sala Cabiria 1
Long Play Doc – MISTY – THE ERROLL GARNER STORY
Ore 15,45 – Cinema Massimo – sala Rondolino 2
Long Play Feature – THE GESUIDOUZ di Kenichi Ugana (2024, Giappone, 94′) – anteprima italiana
Ore 17,45 – Cinema Massimo – sala Rondolino 2
Long Play Feature – IMAGO
Ore 18,15 – Cinema Massimo – sala Cabiria 1
Long Play Doc – BORN TO BE WILD: The Story of Steppenwolf
Ore 20,10 – Cinema Massimo – sala Rondolino 2
Into The Groove – UZEDA – DO IT YOURSELF
Ore 20,30 – Cinema Massimo – sala Cabiria 1
Rising Sound – SOUNDTRACK TO A COUP D’ETAT
Ore 22,30 – Cinema Massimo – sala Rondolino 2
Into The Groove – XXXplicit Dance Capitolo 2
Ore 23,30/3,00 – Magazzino sul Po
Rising Sound – Khalab’s Soundtrack (From Congo to Cosmos)



