MERCOLEDÌ 26 FEBBRAIO - 17:45 | SALA 1
GIOVEDÌ 27 FEBBRAIO - 16:00 | SALA 2
LP FEATURE
Dal punto di vista di un programmatore è interessante e in parte angosciante dover trarre conclusioni da una selezione cinematografica. Ad esempio, per rinvenire un leitmotiv fra i titoli e introdurre la sezione di un festival. In fase di selezione si attivano stimoli critici conflittuali. Checché ne dica qualcuno, comporre un programma non è (relativamente) facile. Non si esercita solo una scelta, non conta solo il gusto personale. Certo, una selezione per Seeyousound un leitmotiv ce l’ha a monte, ma quanto può essere ampio il cappello “musicale”? Quante cose può contenere, far stare insieme? Può far stare insieme un caliginoso thriller-horror, un esplosivo mélo camp e un quasi-biopic psichedelico in rotoscope? Una comica surreale con cani parlanti e un dramma sul genius loci della Polonia di fine anni ‘80? Come stanno insieme queste cose? Hanno davvero bisogno di un motivo, un legante, per stare insieme? Come dialogano fra loro, e come con le traiettorie dell’attualità, con il mercato delle immagini, con i media (perciò le storie) del presente? Proviamoci. Forse ciò che raccontano l’estremismo queer di “Les Reines du drame”, il sentimento spirituale di “Rock Bottom”, la valutazione identitaria di “Imago”, il tuffo nell’incomprensibile di “All You Need Is Death”, il toccante assurdismo punk di “The Gesuidouz”, è un disadattamento. Un disagio rispetto alla realtà circostante, sentita come aliena, o che induce a sentirsi come alieni. E che quindi induce a ricercare (o perché no, a rivendicare) una forma con cui stare al mondo – un mondo sempre più repressivo e verticale, dove i reazionari passano per rivoluzionari e vige l’inesorabile cecità della norma. Se il cinema è ancora capace di intercettare e sfidare il proprio tempo anziché esserne solo un prodotto, sì, forse questo disagio è ciò che intercettano i film della sezione LP Feature 2025, testando – con le loro immagini, con la loro musica – una forma antirepressiva e anormale di stare al mondo.
Matteo Pennacchia / Curatore
GIURIA

FRANCESCA MAZZOLENI
Classe 1989, regista e autrice. Si diploma in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e inizia a lavorare tra finzione e documentario. Dopo aver realizzato diversi cortometraggi, tra cui Il Premio, nominato ai Nastri d’Argento 2015, nel 2018 esordisce al cinema con Succede e nel 2020 realizza il documentario Punta sacra, vincitore come miglior film internazionale a Visions du Reél 2020, candidato ai David di Donatello 2021, vincitore del premio Valentina Pedicini ai Nastri d’Argento e premiato in più di 70 festival in tutto il mondo. Gira poi un episodio della serie Romulus II per Sky, e due episodi di Supersex, serie ispirata alla vita di Rocco Siffredi presentata in anteprima mondiale alla Berlinale 2024.

MARTA PEREGO
Giornalista, autrice e conduttrice televisiva, fin dagli inizi della carriera si è occupata di cultura, arte e spettacolo, conducendo programmi come Adesso cinema su IRIS Mediaset e Effe come Festival su LaF. Attualmente collabora, tra gli altri, con X-Style su Canale 5. Ideatrice del progetto Flaneuse, con il quale racconta una Milano inedita e femminile, e del podcast cinematografico Dissolvenze assieme a Elisa Pellegrino, è molto attiva sui social dove discute di libri e film e intervista scrittori di successo.

ANDREA TOMASELLI
Vive a Torino dove lavora alla Scuola Holden come docente di scrittura, drammaturgia e regia, e negli istituti professionali come docente di Lettere. Ha pubblicato il racconto La peste dell’anno uno (Feltrinelli, 2014), il libro di poesie Versi erotici nel deserto (Eretica edizioni, 2023), il romanzo Bodies, trilogia del poliamore (Eretica edizioni, 2023). Regista dello spettacolo teatrale La Crepanza dei Maniaci d’Amore. Ha curato regia e sceneggiatura dei lungometraggi Zooschool (2015) e Kyo (2019). Al momento sta lavorando al suo terzo film, Di pietra lavica.