Noé sì Noé no: il regista argentino da sempre di stanza in Francia non è proprio al centro del dibattito cinematografico contemporaneo, e quando menzionato son più fischi che applausi. Il primo corto risale al 1985 ma è sei anni dopo con “Carne” che il suo nome inizia a circolare in ambito festivaliero, fin quando nel 1998 il debutto nel lungometraggio “Seul Contre Tous” racimola consensi ufficiali a Boston, Sitges, Cannes. Da un lato premi, dall’altro esplodono imputazioni di provocazione e virtuosismi gratuiti, sbandierati dai detrattori a prova di un’inconsistenza stilistica che vorrebbe puntare rovinosamente in alto. E dunque? Nel 2002 Noé fa spallucce e guadagna quindici minuti di popolarità per motivi sbagliati, diventando “quello della Bellucci stuprata”. La polemica su “Irréversible” passa ai Tg della sera e il film è demolito a priori o peggio, liquidato con sufficienza come poco più del frutto di un desiderio di scandalizzare a ogni costo. Grossomodo stessa sorte dei due successivi: “Enter the Void”, notevole quanto sottostimato, e “Love”, temporanea chiusura di un cerchio piena di ammiccamenti cinemusicali.

Shock, provocazione e virtuosismi fanno certo parte del lavoro di Noé, ma sotto (accanto?) a clamori e formalismi c’è altro: memore di lezioni sperimentali eccellenti, il suo è anzitutto cinema sul vedere, sull’alterazione della reazione – fisica, morale – a ciò che si vede quando alterati sono i parametri della visione, un approccio tensivo alla materia e alle immagini latore di inevitabili estremismi estetici, narrativi, tematici. Buono o cattivo, degno o indegno, tutto ha riscontro nei videoclip a cui il regista si è dato a partire da “Outrage” e “Stress” di Thomas Bangalter (ossia ½ Daft Punk) per arrivare ad “Applesauce” degli Animal Collective. In mezzo ci stanno pure Placebo e Nick Cave, ma è forse in “Love in Motion” del dj francese SebastiAn che la sintesi di tratti e stilemi è più emblematica: movimenti di macchina vorticosi, long take, fotografia esasperata e alla voce provocazione il reclutamento come danseuse sexy di una modellina dodicenne pescata su Youtube, Lente Tresor.