1741215rWZx7p8vVzQUGr8rLFjDdWAv+jhDWfARkJc7p9xGumaFdyzA1EK6dR9zFWv7DVIccgQKA3rEcgDHeQi0oLEryAContinua il ciclo di proiezioni, curate da Devil’s Dancers in partnership con SeeYouSound, alla scoperta della scena musicale della Germania divisa, a cavallo tra anni ’70 e ’80.

Questo mese è in programma “OstPunk – Too much future”, ritratto del Punk nella Germania Est, dirompente e autentico strumento di resistenza e liberazione diretto da Michael Boehlke e Carsten Fiebeler: appuntamento lunedì 7 dicembre, ore 21.30, al Blah Blah (Via Po 21).

Definiti “alieni”, secondo la concezione socialista, i primi punk apparvero nella Germania Est nel 1979 e le prime reazioni della gente furono di shock e “divertimento”. A breve però le reazioni dell’autorità, con la famigerata Stasi, si fecero sentire in maniera repressiva. Fino al 1982 la scena punk era concentrata a Lipsia e Berlino Est, la Stasi nell’anno successivo censì 25 band attive.

Nel 1984 una buona parte dei punk viene allontanata dal paese, soprattutto verso la Germania Ovest e nel 1985 la scena si frammenta in una miriade di nicchie, tra cui anche quella Skinhead che porta ad una seconda generazione di punk. Tra il 1985 e il 1989 la Stasi agisce con una combinazione di repressione, infiltrazioni e tentativi di mettere a tacere il dissenso, ma i punk resistono radicandosi in scuole e università. Il documentario fa parlare i protagonisti di allora e mostra materiale difficilmente accessibile, il DNA di tutto ciò che verrà dopo in una Germania territorio di innovazione e sperimementazione musicale.

La proiezione sarà preceduta da una introduzione di Francesco Rapone.

Ingresso gratuito.