12644697_10153911094399661_4832884693030159805_nTre appuntamenti con il meglio del videoclip piemontese dell’ultimo anno: sono uno dei frutti della collaborazione tra SeeYouSound e il Piemonte Movie gLocal Film Festival, tre slot di programmazione all’interno di Too Short to Wait – anteprima Spazio Piemonte, in programma nella sala Il Movie di via Cagliari dal 9 al 14 febbraio prossimi. 

Martedì 9, sabato 13 e domenica 14 sono previste le proiezioni: il videoclip vincitore, oltre a ricevere il Premio Videoclip Piemonte SYS e un buono per un set fotografico del valore di 500 euro, verrà proiettato in concorso al Piemonte Movie gLocal Film   Festival, in programma a Torino tra il 9 e il 13 marzo. Inoltre i video segnalati, nel caso non fossero stati precedentemente selezionati, saranno programmati anche nella sezione internazionale di Seeyousound.

MARTEDÌ 9 FEBBRAIO 2016

Ore 21.45 – Cartoons & Videoclip – 61′
In collaborazione con SeeYouSound – selezione per il Premio Videoclip Piemonte SYS

Amore d’inverno (8’) di Isabel Herguera, Alessandro Ingaria
Life as a Coin (5’) di Franco Dipietro
Una storia piccola (6’) di Marco Martis
Cosmoetico (5’) di Martina Scarpelli
Mechanick (6’) di Margherita Clemente, Lorenzo Cogno, Maria Garzo, Tudor Moldovan
Paradosso (4’) di Rocco Venanzi, Maria Cesaro
Pircantaturi (6’) di Alice Buscaldi, Angela Conigliaro, Lorenzo Fresta
WHAT WEEE ARE. WEEE Cutter Ants (2’) di Alessio De Marchi, Alessandra Turcato

Geppetto/Aquamarine – L’Alba di Morrigan (3’) di Dario Vetere
Un fantoccio senza volto è alla ricerca della propria felicità. Lungo il cammino scoprirà che la ricerca è tanto importante quanto il sentimento desiderato.

I’m Just a Cyborg and I Dont Believe in God – The Cyborgs (4’) di Erika Errante Baruffaldi
Un cyborg può credere in Dio? Questa è la domanda che si pongono i due cyborg protagonisti ma la risposta rimane aperta all’interpretazione.

The Signs of Mary – Robby Rave (4’) di Roberto Ravetto
Una sirena fluttua in un mare psichedelico mostrando i suoi se(g)ni. Una sirena fluttua in un mare psichedelico mostrando i suoi se(g)ni. Una sirena fluttua in un mare psichedelico mostrando i suoi se(g)ni…

La colpa – Daniele Celona (4’) di Bruno “Mezzacapa” D’Elia
La colpa appare nitidamente come un attacco frontale al vittimismo nel confronto con il destino in cui nessuno vince, perde o sceglie. Una canzone che viviseziona l’orgoglio, il ruolo della sorte e le carte che ci hanno servito; nulla è sufficiente per giustificare le sconfitte.

Divide et Impera – Linea 77 ft. En?gma (4’) di Antonio Toscano
Il frutto della collaborazione si chiama è un video appena che vede la band torinese ed il rapper trasformati in omini della Lego.

SABATO 13 FEBBRAIO 2016

Ore 17.00 – Videoclip 1 – 100′
In collaborazione con SeeYouSound – selezione per il Premio Videoclip Piemonte SYS

Il periodo di merda più bello della mia vita – Willie Peyote (5’) di LowLight
Una ragazza, accortasi di avere una vita che non la appaga, decide di rinunciare alla stabilità e alle certezze compiendo un gesto radicale.

Vanillacola – Niagara (3’) di Andrea Daddi
Se dovessimo fare un time-lapse della nostra giornata tipo, cosa ne verrebbe fuori? Un ammasso di gesti ripetitivi. In Vanillacola, i torinesi Niagara ci danno una mano a combattere i mali latenti del vivere nel nostro secolo mostrandoceli in time-lapse, una delle trovate di Andrea Daddi, visual artist torinese.

Non c’è più arrosto – Ribes (7’) di Andrea Di Bartolo
L’idea del video è basata sull’analisi del testo della canzone, metafora di un’intera generazione che vede deluse le sue aspettative, all’interno di una società basata sull’apparenza e sull’effimero.

Cumuli di foglie – Stefano Risso (7’) di Stefano Risso
Cumuli di foglie è il sesto brano del disco in solo di Stefano Risso ‘Tentacoli’, pubblicato nel 2015 per la neo etichetta torinese Solitunes records, che ha come obiettivo quello di produrre “solo dischi in solo”.

Black Cat – Roanoke (3’) di Alberto Viavattene
Una ragazza è sospesa all’interno del suo incubo.

Rockin1000 – Learn to Fly (7’) di Alberto Viavattene, Anita Rivaroli
1.000 musicisti suonano Learn to Fly dei Foo Fighters tutti insieme, contemporaneamente, per chiedere a Dave Grohl e compagni di venire a suonare a Cesena. Riuscendoci!

Candy Crying – The GrandScape (5’) di Maurizio Temporin
In una realtà alternativa i Clown sono venduti all’asta per soddisfare la ferocia dei bambini più ricchi e viziati. Un incubo alla rovescia, senza pagliacci assassini, ma allegoria di una società infantile che umilia e uccide il diverso, finché il diverso non rinuncia alla propria unicità, travestendosi da persona normale.

Garage Sale – A New Life (4’) di Domenico Morreale
Garage Sale fa parte di un doppio videoclip che offre due prospettive diverse sulla stessa narrazione, una spy-story distopica raccontata attraverso testi e immagini.

Oceans of Time – Form the Fire (6’) di Domenico Morreale
Oceans of Time è il videoclip del primo singolo tratto dall’album Through the Oceans of Time, dei From the Fire, il progetto folk acustico di Michele Piccolo, figura di rilievo del post punk / gothic rock torinese, in collaborazione con Fabrizio Busso.

Wind///Shelter – Hexenbesen (5’) di Domenico Morreale
Wind///Shelter è il nuovo videoclip realizzato da Bitpop per l’incarnazione più recente del progetto musicale Hexenbesen, storico nucleo della scena post punk torinese degli anni Ottanta.

Fu ri l’ura – Carmelo Errera (6’) di Andrea Giuseppe Errera
La protagonista è una bambina alla quale la vita ha scelto di togliere prematuramente la figura materna.

Amare stanca – Una (5’) di Broga Doite
Amare stanca è un omaggio a uno dei film più famosi di Jean-Luc Godard, Fino all’ultimo respiro. Le dinamiche amorose di due giovani, sospesi in un rapporto intricato, a metà tra amore e inganno.

Sorrido e parlo poco pt.2 – Milo & Judah (3’) di Giovanni Giordano
I due protagonisti, uno scrittore alle prese con il suono nuovo romanzo e la donna dei sui sogni, non si incontrano mai, solo le emozioni che l’autore prova per la sua protagonista sono il collante di tutta la vicenda.

Life – Emblema (3’) di Alessandro Righetti
Martina, vocalist della band, torna nella casa dov’è cresciuta per confrontarsi con una figura del suo passato e che continua a condizionare il suo presente.

Berenice – The Hoax (3’) di Gessica Caruso
La canzone dà voce alla follia di Egeo, il protagonista di Berenice di Edgar Allan Poe. Il videoclip in particolare cerca di ricostruire i fatti accaduti e quelli lasciati in sospeso dallo scrittore, durante la tragica notte in cui la tomba di Berenice viene profanata da suo cugino Egeo.

The Anunnaki Gods Song – The Neegro (3’) di Gessica Caruso
Divinità extraterrestri, antiche tavolette sumero-accadiche, traduzioni letterali non interpretate: il mondo cela una storia da riscrivere. Un brano-manifesto che va oltre i limiti della Storia insegnataci.

What You Do to Me – L.A. Woods (4’) di Tommaso Papetti
Due musicisti suonano incorniciati in un suggestivo bosco autunnale, ispirati da una rigogliosa natura mostrata in tutte le sue cromie. Foglie, volpi, vento, parole e suoni riassumono l’abbandono di una ragazza, rappresentata da una volpe, in uno spazio interiore continuamente ribaltato.

After the Rain – RiVista Jazz Quintet (6’) di Franco Masselli
In un jazz club d’altri tempi, tra le pietre delle antiche mura di un monastero, la sala è vuota. Quattro musicisti iniziano a suonare senza troppo entusiasmo, quando sul palco si presenta una cantante che non conoscono.

Atlantide – Daniele Celona ft. Levante (4’) di Paolo Bertino, Gabriele Ottino
Una storia di realtà e fantasia che si intrecciano, di auto-terapia in bilico tra mancanza di rassegnazione e lucida follia. Un tentativo per rivivere le stesse sensazioni, forse un ultimo e bizzarro saluto a un passato che non può più tornare.

Summer Days – Johnny Fishborn (3’) di Lucio Laugelli
Girato al lago Sirio (Chiaverano) il primo giorno d’estate: il sole, i picnic sul prato, lo specchio d’acqua sullo sfondo, e le complicità degli amanti, mentre una chitarra suona solitaria, sul molo. Racconto rassegnato di un’estate che porta via gli amori.

Lazzaro – Subsonica (4’) di TuMenti 
Brasile, Mondiali di calcio 2014. La favelas Borel, a Rio de Janeiro, è dove Jefferson, un ragazzino con la passione della danza Funky Carioca, balla con un gran sorriso stampato sul volto. La band dei Subsonica fa capolino su improbabili schermi, sparsi tra lamiere e ruderi.

Attacca il panico – Subsonica (4’) di TuMenti 
Un ragazzino crea il panico diffondendo la notizia che una tempesta solare cancellerà i nostri hard disk e quello che riguarda la nostra identità digitale, ricordi compresi. Un’interpretazione del concetto di deserto digitale, profetizzato dal teorico del web Vint Cerf.

DOMENICA 14 FEBBRAIO 2016

Ore 21.30 – Videoclip 2 – 92′
In collaborazione con SeeYouSound – selezione per il Premio Videoclip Piemonte SYS

Be My Murderess – All About Kane (4’) di Vieri Brini
Un brano che parla d’amore, ma con un linguaggio che abiura al romanticismo e racconta un rapporto di odio/amore, nella quotidianità dei gesti, seppur in una dimensione sospesa tra realtà e fantasia.

Arteria – Almamater (4’) di Federico Conti, Stefano Crabolu
Il problema della dipendenza fuori dagli stereotipi, raccontato con immagini veicolate da parole, sensazioni, pensieri, esperienze. Dipendenza intesa anche come forma di legame o di subordinazione, dove salvezza e dannazione sono le due facce di una stessa medaglia.

Planet Love – Sergio Datta & Maurizio De Stefani ft. Andrea Demarchi – Robby Rave (4’) di Roberto Ravetto
Su un pianeta perennemente adombrato da un’eclissi di sole, si muove Eva, bellissima ragazza alla ricerca dell’amore. Sulla nostra Terra, un ragazzo riceve in regalo da un senzatetto un arcano talismano, con cui sfugge alla grigia routine per raggiungere Eva.

Popolo bue – Band Bunker Club (3’) di Lia Cecchin, Nicoletta Cannata
La lotta digitale tra l’utente, che vorrebbe vedere i propri programmi preferiti in streaming e la “gloriosa” Band Bunker Club, che si impone sul monitor sotto forma di implacabili pubblicità, pop up e video promozionali. Siamo un Popolo bue?

Mister-y Boy – Bea Zanin (4’) di Federico Agnello
Tragico, sensuale, spesso fatale. Il Mister-y Boy è l’oggetto d’amore cantato delle grandi cantanti italiane che, a partire anni Ottanta, si sono imposte come icone della musica pop. Ognuna di loro ha interpretato in modo personale il rapporto più o meno conflittuale il proprio Mister-y Boy.

So Far Away – Carnival of Sun (7’) di Carlo Reposo
Remake di un video del 1990 di Phil Collins (I Wish It Would Rain Down), in cui tutta l’azione si svolge in un teatro. Il video di Carlo Reposo mostra come La Cavallerizza, bene architettonico torinese, dimenticato per decenni dalla pubblica amministrazione, è ora a disposizione di tutti grazie a un gruppo di ragazzi che ne ha fatto un luogo dove è possibile fare teatro, musica e cultura.

Come? Scusa? – Egreen (4’) di Alessandro Pisani
Un video realizzato per sostenere la campagna di crowdfunding dell’artista Egreen, che ha recentemente battuto ogni record italiano di fund-raising sulla piattaforma Musicraiser.

Daily Eclipse – Ema Olly (4’) di Federico Pari
Presentazione di Ema Olly per introdurre il pubblico all’uscita dell’EP “Icarus”, che verrà pubblicato nei prossimi mesi attraverso etichette italiane.

Vai vai ciao – Pagliaccio (2’) di Vieri Brini
Un corridore improvvisato si tiene in equilibrio su un tapis roulant, in balia delle donne della sua vita che decidono la velocità e l’intensità del suo sforzo.

Ms. Skinny – Robby Rave (7’) di Roberto Ravetto
Una ragazza si avventura in un edificio fatiscente, al cui interno incontra una serie di personaggi emblematici rappresentanti di vari tipi di fragilità umana. Troverà il suo compagno di danze in una lucertola antropomorfa che, dapprima aggressiva, finirà per soccombere ai suoi piedi.

The Hunter of Love – Robby Rave ft. Aron (7’) di Roberto Ravetto
Un giovane cacciatore di vampire, muovendosi in un bosco a cavallo di una moto futuristica, affronta un gruppo di ragazze possedute e il loro demoniaco maestro.

Need the Green – Ruben de March (4’) di Ruben de March
Canzone tratta dalla colonna sonora di Contro, lungometraggio indipendente che tratta tematiche di spionaggio e controspionaggio in maniera goliardica.

Seminole – iFasti (4’) di Manuele Di Siro
Seminole è il nome di una popolazione indiana, “popolo in movimento” (tale è il significato di “seminole” in creek), che si integrarono ad altre tribù e gruppi di schiavi neri fuggitivi, senza mai cedere alle promesse del governo statunitense. ”Sostienici, rincuoraci, cerchiamo solamente il giusto e il blu”.

Tortuga – Pablo e il Mare (8’) di Fabrizio Vacca
Un pescatore si prepara per la sua giornata di pesca, ma non sarà una giornata come le altre. Una bella turista straniera porterà scompiglio nella sua vita.

Sotto il cielo dell’Ilva – Una (6’) di Francesco Lorusso
Due giovani decidono di fuggire da Taranto perché stanchi di vivere in una città in cui si è costretti a scegliere tra il lavoro e la salute, a causa dell’ingombrante presenza dell’Ilva.

Voglio stare con te – Vanna Isaia (4’) di Roberto Ravetto
Due bambini camminano mano nella mano in un viale alberato. Passano gli anni e l’amicizia si trasforma in un sentimento diverso.

Nuove strade – Victorzeta e i Fiori Blu (4’) di Elena de Candia
Spot/video a sostegno delle adozioni nei canili, per sensibilizzare la lotta all’abbandono di animali domestici.

TranSapparenze – Stefano Risso (5’) di Stefano Risso
Il video gioca sul concetto di riflesso e su come un’immagine specchiata conduca a un’identità nuova, un’apparenza che lascia trasparire una sostanza: ciò che potrebbe essere, ma non è ancora e che, forse, non diventerà mai.

Si Ck – Sylvia (4’) di Rebecca Salvatori
Il video, secondo Rolling Stones Italia, è “un rituale di trasformazione che coinvolge l’acqua, il fumo e la danza”. Un lancio perfetto per l’album di debutto di Sylvia, artista italiana dai gusti eclettici e dal curriculum internazionale.

Oh Bummer! – Viva Lion (3’) di Davide Pavanello
Il video, citando i falsi suicidi in Harold & Maude, allude alla cinematografia classica per raccontare le sfumature smorzate di una coppia ordinaria, un’ironia in accordo con l’espressione inglese “bummer”, ovvero “mannaggia”! Perfetta cornice per il brano di Viva Lion.