SOUNDFRAMES DAYS – EPISODE 3 | SEEYOUSOUND

FLORIA SIGISMONDI
(Not) Just Like a Woman
di Federica Lemme

YouTube è lontano. Gli adolescenti trascorrono il tempo sul divano a ingozzarsi di videoclip. Le supermodelle invadono tv e copertine, ma una ragazza nata in Abruzzo e cresciuta in Ontario si appassiona alla fotografia e alla macchina da presa ritraendo corpi sgraziati, androgini e seducenti. È il 1996. Nello schermo compare una misteriosa e inquietante figura: indossa un costume simile a una toga, porta occhiali da aviatore e un trucco grottesco. Insieme alla sua band esegue la canzone The Beautiful People in un’aula scolastica decorata con protesi mediche e strumenti da laboratorio. I toni estetici del Terzo Reich e quelli di solenni messe mortuarie si confondono in un teatro della crudeltà riadattato per la MTV generation. Questo è l’ingresso nell’immaginario collettivo di Marilyn Manson. Autrice del video è una regista ancora sconosciuta, eppure destinata a diventare immortale come il personaggio di un’opera di Puccini: Floria.
Il particolare tocco, sospeso tra gotico e body horror, di Floria Sigismondi si sarebbe presto fatto stile inconfondibile, superando la trasgressiva routine del figlio prodigo di Trent Reznor: il Reverendo Manson.

Negli anni Novanta l’artista attraversa diversi generi sonori con videoclip dall’estetica grottesca e dark: dal trip hop di Tricky fino al cantautorato di Sheryl Crow. Nel Duemila filma suoni e musicisti (la Björk di “I Have Seen It All” e i Sigur Rós della “Untitled 1” del Brackets Album) che, insieme alle sue immagini, educano occhi e orecchie degli aspiranti videomaker nati nell’Ottanta. In mezzo, prima e dopo, ci sono i lavori per l’eterno Duca Bianco, da “Little Wonder” a “The Next Day”.

Negli anni Zero YouTube è realtà. Presto Facebook diventa il social media delle masse. La popolarità delle supermodelle si oscura. Le multinazionali preferiscono utilizzare i volti del pop per le campagne. Tra le mani della videomaker passano Katy Perry, Ellie Goulding, P!nk, Justin Timberlake e Rihanna. La regista ammorbidisce quelle tinte fosche tanto care a David Lynch e a Francis Bacon, ma permettendo a quel dinamismo oscuro e pieno di spettacolarità di restare vivo anche nelle pubblicità per Thierri Mugler e Gucci.

Nel 2010 dirige il primo lungometraggio, The Runaways, biopic dedicato alla band di Joan Jett e Cherie Currie. Tuttavia la visionaria Floria non si ferma, lei è un’artista del tempo e nel tempo, in grado di passare dalla fotografia alla musica alla tv in maniera versatile.
È il momento in cui le televisioni musicali, e non solo, vengono sepolte. Il settore on demand è in espansione. Il cinema si trova in piena crisi e si prepara a essere sorpassato dalla serialità. La Sigismondi non si tira indietro e nel 2014 dirige l’episodio “Bodily Fluids” per la serie horror Hemlock Grove. Due anni dopo l’esperimento si ripete con una puntata di Daredevil. Per arrivare poi alla regia di due episodi della super premiata e distopica The Handmaid’s Tale e a quella per il finale di stagione di American Gods.

Il percorso rivela la maniera personale in cui lo stile registico dell’artista riesce a incrociare vari mezzi audiovisivi, senza snobbare le tendenze ma restando fedele alla propria natura. La videomaker è capace di raccontare sé stessa e donne che come lei sono icone pur non facendo del genere una bandiera. Riesce ad attraversare con le immagini la fluidità e i labili confini del sesso. Floria non è (solo) una donna e non fa le cose (solo) come una donna. Non a caso uno degli ultimi videoclip lo ha realizzato per una canzone in cui si uniscono una grande figura femminile della musica, Kim Gordon, e una strana creatura venuta dallo spazio, Lawrence Rothman.

Floria Sigismondi sarà una delle protagoniste del terzo episodio dei SoundFrames Days, tutto dedicato al girl power. Insieme a lei, proprio con The Runaways, troveremo Chavela Vargas nel documentario Chavela di Catherine Gund & Daresha Kyi e Félicité di Alain Gomis.

SEEYOUSOUND INTERNATIONAL MUSIC FILM FESTIVAL
in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema
presenta

SOUNDFRAMES DAYS – EPISODE 2
Sabato 19 maggio
Cinema Massimo | Via Verdi 18 – Torino

h. 16.30 CHAVELA (Messico/Spagna/Usa 2017, 93’)
di Catherine Gund, Daresha Kyi
h. 18.30 FELICITE’ (Francia/Belgio/Senegal 2017, 129’)
di Alain Gomis
h. 21.00 THE RUNAWAYS (Usa 2010, 105’)
di Floria Sigismondi

Biglietti

7,50€ singolo || 5€ ridotto
Doppietta: 10€ intero || 8€ ridotto
All Day: 15€ intero || 12€ ridotto