Into the Groove è una sezione trasversale e anarchica.

Mi è stata affidata chiedendomi di sviluppare una proposta che potesse incuriosire e provocare. Beh, io amo questo genere di sfide ed ho cercato di raccoglierla nel modo più eclettico possibile: tre film, di cui due anteprime italiane, ed un classico dimenticato da troppo tempo. Comincio dal terzo, da The Jazz Singer di Alan Crosland. Di questo capolavoro si può affermare che sia la chiave di volta nella storia del cinema, che ha traghettato il cinema muto verso il cinema sonoro che tutti conosciamo.

Era il 1927 quando il coraggioso Crosland lo mise in scena. Da molti anni che non veniva più proposto in una sala cinematografica. In questo evento speciale, che sarà condotto in sala dal regista Fabrizio Dividi, si avrà l’opportunità unica di assistere anche alla proiezione di tre altri documenti speciali: il Dickson Experimental Sound Film del 1895 (il primo cortometraggio con sonoro registrato dal vivo, conservato presso la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti); “Dáme si do bytu” (realizzato nel 1958, diretto da Ladislav Rychman), universalmente riconosciuto come il primo videoclip della storia; “Bohemian Rhapsody” dei Queen nella versione originale del 1975, interamente girata e montata su Videotape. Il secondo film è una premiere italiana: Danny Collins con Al Pacino, la cui interpretazione gli è valsa la candidatura al Golden Globe 2016. Il regista è Dan Fogelman, che si è qui cimentato con la sua prima esperienza dietro la macchina da presa dopo una vita passata a fare lo sceneggiatore.

Il terzo film è anche la premiere che aprirà questa edizione di Seeyousound: B-Movie: Lust & sound in West-Berlin 1979-1989. Un affresco vivido e trasgressivo della Berlino ovest negli anni ’80. Un viaggio nei rari documenti d’epoca con una guida eccezionale: Mark Reeder, uno degli storici ideatori della Love Parade di Berlino ed icona della stagione punk rock tedesca.

Maurizio Pisani . Curatore della sezione