TROPICALIA

Paese: Brasile, USA, UK
Anno: 2012

Molto prima della nascita del cosiddetto villaggio globale e che Internet rendesse così facile diffondere il proprio nome in tutto il mondo, il Brasile era già globale.
Parliamo di un paese che è culturalmente cannibale per natura, in cui il vecchio e il nuovo, ciò che è straniero e ciò che è locale non solo coesistono fianco a fianco, ma si mescolano, si assimilano, rinascendo a nuova vita giorno dopo giorno.
Questo è il paese in cui al culmine degli anni ’60, una canzone capoeira “Sunday in the Park” è stata arrangiata attraverso la pulsione aggressiva del rock’n’roll, ed è riuscita ad entrare in migliaia di case. Come si chiama questo enorme melting­pot? Tropicalismo!
Il regista, che è cresciuto ascoltando i suoni innovativi di Caetano Veloso, Gilberto Gil, il Mutantes e Tom Zé, e che non capiva i testi in inglese anche se aveva una passione per quella cosa chiamata rock’n’roll, porta il pubblico in un viaggio attraverso i suoni, le immagini e la storia di uno dei movimenti culturali più iconici del Brasile e il suo sguardo affettuoso accompagna lo spettatore a scoprire quegli anni fertili, controversi e violenti del 1967, 1968, 1969 attraverso riferimenti, interviste, materiale d’archivio, immagini e, naturalmente, le canzoni e la musica.

Regia di Marcelo Machado

Marcelo Machado è un regista e sceneggiatore brasiliano.
Conosciuto per i suoi lavori nel cinema sperimentale e ultimamente per i suoi documentari.
Nel 1981 insieme ai suoi compagni di corso Fernando Meirelles, Beto Salatini e Paulo Morelli fonda il gruppo creativo “Olhar Electronico” riconosciuto per il suo lavoro pioneristico e sperimentale nel campo del video. Nel 1983 dirige con Fernando Meirelles il suo primo cortometraggio “Marly Normal”.
Scioltosi il gruppo ha avuto diverse esperienze televisive come direttore di produzione e un importante ruolo nel lancio di MTV Brasil.
I suoi ultimi lavori sono “Ginga, a alma do futebol brasileiro” del 2005, “O sarau” del 2011 e appunto “Tropìcalia” del 2012.