The jazz singer

Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al novantesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.

The Jazz Singer è un film del 1927, diretto da Alan Crosland. Interpretato da Al Jolson, è il film che segna la nascita dell’era del cinema sonoro, uscito per la prima volta nelle sale statunitensi il 6 ottobre. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al novantesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi. Jakie, un ragazzo ebreo, sconvolge le tradizioni di famiglia perché non vuole cantare in Sinagoga, come hanno fatto tutti i maschi di famiglia prima di lui per cinque generazioni. Infatti ama il jazz e a questo vorrebbe dedicare la sua carriera. Il padre, il cantore Rabinowitz, lo osteggia apertamente finché dopo un’aspra discussione Jakie lascia casa e se ne va per la sua strada. Cambia il nome in Jack Robin e si dipinge la faccia di nero per seguire le sue aspirazioni, finché non gli si presenta la grande occasione con l’aiuto di Mary Dale, famosa cantante, con cui ha una relazione. Arrivato a questo punto Jack dovrà riconsiderare le sue scelte, anche nei confronti della sua famiglia.

Regia di Alan Crosland

Provenienza: USA

Genere: Musicale, drammatico

Anno: 1927

Durata: 88′

Cast: Al Jolson: Jakie Rabinowitz/Jack Robin; May McAvoy: Mary Dale; Warner Oland: Cantor Rabinowitz; Eugenie Besserer: Sara Rabinowitz; Otto Lederer: Moisha Yudelson; Robert Gordon: Jakie Rabinowitz, all’età di 13 anni; Richard Tucker: Harry Lee; Joseff Rosenblatt: sé stesso

Sceneggiatura: Alfred A. Cohn

Fotografia: Hal Mohr

Musiche: James V. Monaco

Biografia

Regista cinematografico statunitense, nato a New York il 10 agosto 1894 e morto a Los Angeles il 16 luglio 1936. Il suo nome è legato soprattutto ad alcuni dei primi esperimenti di cinema sonoro, in particolare alla realizzazione di The jazz singer, il film che doveva segnare la svolta più rilevante di questo periodo di transizione dal muto al sonoro, ma anche una delle più importanti nella storia del cinema. Fu il primo film che conteneva alcune sequenze parlate. Pur essendo sostanzialmente ancora un film muto o sonorizzato, esso indicò nondimeno le potenzialità della sincronizzazione tra immagine e suono, che vennero presto sfruttate a fondo dall’industria cinematografica.In seguito Crosland continuò a dirigere film di vari generi: girò una ventina tra commedie, drammi, gialli (tra cui alcuni dei primi incentrati sul personaggio di Perry Mason), musical (tra cui, nel 1930, due operette di Oscar Hammerstein: Song of the flame e Viennese nights, Valzer viennese, entrambe in Technicolor). Ma si trattò per lo più di produzioni minori, che non ripeterono più lo straordinario successo di The jazz singer.