FOR THIS IS MY BODY

Lui (Carl Barât leader dei The Libertines), è una rockstar in tournée con la sua band. Lei (Audrey Bastien, giovane bellezza del cinema francese), è una groupie che vive per le sue canzoni.

I due si trovano una mattina nella stanza di un hotel, vagano per Parigi, si perdono e si ritrovano tra desiderio e smarrimento esistenziale. Lui corroso dall’alcol e dal successo è in cerca di salvezza. Lei vuole proteggerlo… Nel rappresentare la poesia bruta del R’n’R’, la regista Paule Muret persegue un cinema figlio della Nouvelle Vague a metà tra Philippe Garrel e Olivier Assayas. La colonna sonora, ipnotica, è composta dallo stesso Barât, e la particolare ricerca cromatica nella fotografia è opera di un maestro come Renato Berta. Straordinario cameo di Fanny Ardant.

Regia di Paule Muret

90min,Svizzera, 2015

Produzione: CLOSE-UP FILMS

Genere: fiction

Biografia

Già attrice in “Sauve qui peut (la vie)”, di Jean Luc Godard (1977), Paule Muret esordisce come regista nel 1991 con “Rien que de mensonges” dirigendo Alain Bashung e Fanny Ardant.
Oggi con For this is my body ritorna sul grande schermo con una sceneggiatura originale e dopo un estenuante casting alla ricerca del protagonista risoltosi con l’incontro di Carl Barât. Il film è stato presentato alla fine del 2015 a Ginevra al Festival Tous Ecrans.