Fra il 1985 di “Phenomena” e il 1993 di “Trauma” (passando per il double feature con Romero di “Due occhi diabolici”, nel segno di Poe), Dario Argento decide di invadere il mondo della lirica. Si offre di portare su palcoscenico una versione truculenta del “Rigoletto” di Verdi allo Sferisterio di Macerata, ma la truculenza costa caro e intimorisce i piani alti organizzativi; il progetto, in precedenza approvato, viene cestinato senza complimenti.

Vabé: Argento non demorde, anzi morde ferocemente e anziché mettersi alla regia di un’opera lirica ci realizza su un film, unendo la passione per “Il fantasma dell’opera” di Arthur Lubin  alla rabbia per il rifiuto dello Sferisterio. Sostituisce la protagonista prospettata Giuliana De Sio con la più giovane Cristina Marsillach, si impossessa del Teatro Regio di Parma e gira “Opera”, lasciando come al solito a casa trama e verosimiglianza per apparecchiare un banchetto di morte sadico e visionario sonorizzato dal fedele Claudio Simonetti.

Seeyousound, in collaborazione con il Dario Argento Tour Locations, celebra il rapporto fondamentale che Argento ha da sempre con la musica e festeggia il trentesimo anniversario del film con una proiezione speciale al cinema Massimo, per uno degli ultimi appuntamenti pre-festival dell’anno, fra sangue e bel canto, omicidi in serie e invenzioni estetiche spettacolari.
Obbligatorio esserci: con la maledizione del “Macbeth”, specie se di mezzo c’è pure un venerdì 17, meglio non scherzare.

 

Dario Argento
Opera
(Italia 1987, 106′, 35 mm, col.)
“Betty è una giovane soprano esordiente chiamata a sostituire una celebre collega alla vigilia della prima del Macbeth. Lei accetta nonostante in teatro succedano improvvisi atti di sangue che terrorizzano tutti…” (Dal programma del Massimo)

Venerdì 17 novembre
h. 21.00 – ingresso 5 euro
Cinema Massimo, via Verdi 18