SYS 3ND - Music Comes Alive

La terza edizione di Seeyousound si è svolta nuovamente nelle sale del Cinema Massimo, dal 27 gennaio al 4 febbraio. Il carattere della manifestazione è rimasto quello degli anni scorsi, ma il 2017 ha di fatto presentato un ampliamento di durata e obiettivi. Da quattro giornate a nove – per un totale di oltre 70 proiezioni – e la grande novità del premio Distribuzione, punto di incontro fra due realtà cinematografiche, il Festival e la Lab 80 Film. Una collaborazione rivolta al settore industry, agli esercenti e al sistema di distribuzione italiano, un passo avanti nel desiderio del Seeyousound di non essere solo un evento estemporaneo ma piuttosto una rampa di lancio permanente di film a tematica musicale che altrimenti non avrebbero modo di circolare in sala.

Fra le sezioni del concorso, la panoramica libera Into the Groove, la rassegna Trans-Global Express, quest’anno dedicata all’assenza di confini fra culture sonore di tutto il mondo, e i consueti appuntamenti fuori schermo (panel, dj set, incontri), Seeyousound 2017 ha dato conferme e aperto possibilità future, sposando la vocazione cinefila e musicale con l’energia di una continua evoluzione.

Rassegne 2017

Into the Groove

Per una sezione trasversale e anarchica serviva una proposta che potesse incuriosire e provocare, nel modo più eclettico possibile: tre film, di cui due anteprime italiane ed un classico che da molti anni non veniva più proposto in una sala cinematografica. Quest’ultmo, “The Jazz Singer” di Alan Crosland, è una chiave di volta nella storia del cinema, che ha traghettato nel 1927 il cinema muto verso il cinema sonoro. In questo evento speciale, si avrà l’opportunità unica di assistere anche alla proiezione di tre altri documenti: il “Dickson Experimental Sound Film” del 1895, il primo cortometraggio con sonoro registrato dal vivo; “Dáme si do bytu”, universalmente riconosciuto come il primo videoclip della storia, realizzato nel 1958; “Bohemian Rhapsody” dei Queen nella versione originale del 1975, interamente girata e montata su Videotape.
Il secondo film è una première italiana: “Danny Collins” con Al Pacino, la cui interpretazione gli è valsa la candidatura al Golden Globe 2016.
Il terzo film, che aprirà questa edizione di Seeyousound: “B-Movie: Lust & sound in West-Berlin 1979-1989”. Un affresco vivido e trasgressivo della Berlino ovest negli anni ’80, con una guida eccezionale: Mark Reeder, icona della stagione punk rock tedesca.

Maurizio Pisani
Curatore

Music is the weapon

Cinema e musica valicano il linguaggio parlato e scritto, in un matrimonio perfetto che ha una capacità senza precedenti di aprirci gli occhi: grazie alla loro profonda componente emozionale, affascinano, stimolano, ispirano e aumentano la consapevolezza, spesso sono specchio della realtà in cui viviamo e ci aiutano a familiarizzare con altre culture; le storie che raccontano servono sì a denunciare le ingiustizie, ma anche a curare le ferite, costruendo ponti verso la speranza. Sei film ci porteranno in un viaggio globale, da Cuba agli Stati Uniti, dalla Cambogia al Mali, passando per la sconosciuta Groenlandia, attraverso sonorità ed esperienze diverse ma con un unico e comune spirito, quello incarnato dalle parole di Fela Kuti che danno il titolo a questa rassegna.

Juanita Apraez Murrillo
Curatore

 

Concorso 2017

 

Vincitori

Il 4 febbraio 2017 si è conclusa la terza edizione di Seeyousound – International Music Film Festival. Tre le sezioni di concorso valutate, più numerosi altri premi collaterali assegnati da giurie qualificate e dal pubblico.

La giuria composta da Johannes Klein (curatore e programmatore cinematografico dell’In-Edit International Music Documentary Festival), Victor Matizen (critico cinematografico, ex presidente del Russian Guild of Film Critics) e Mina Špiler (cantante e musicista, voce femminile dei Laibach) ha assegnato il premio Best Feature Film a Oleg y las Raras Artes di Andres Duque.

Motivazione: “Per l’attenta e accurata costruzione cinematografica e la visione lucida nel produrre un essenziale e toccante ritratto del compositore recentemente scomparso, traboccante del potente spirito della musica.

MENZIONE SPECIALE
We Are X
di Stephen Kijak
Motivazione: “Per la squisita narrazione cinematografica che illustra con immagini intense e suoni potenti, l’originale storia della band più iconica nella storia del rock giapponese.


La giuria composta da Maria Agostinelli (autrice e conduttrice per Rai Cultura, selezionatrice per il Biografilm Festival), Vita Maria Drygas (regista e direttrice della fotografia) e Barbara Orlicz-Szczypula (programmatrice del Krakow Film Festival) ha assegnato il premio Best Short Film a Superimpose di Daniel Kaufman.

Motivazione: “In 27 minuti di narrazione perfettamente orchestrata, Superimpose è capace di tenere insieme la passione per la musica con le piccole, grandi storie dei personaggi che racconta. Il risultato è un “coro mondiale”, la scoperta di voci di diverse culture, che provano – ancora una volta – la sostanza profondamente umana della musica. Di qualsiasi musica.

MENZIONE SPECIALE
Houvast di Charlotte Scott Wilson
Motivazione: “Essere musicisti: ecco quel che questo corto racconta. Non tanto la ribalta, non tanto il successo, ma la carica emotiva – spesso drammatica – e la sofferenza che la musica chiede in cambio ai suoi amanti. Un lavoro di altissima drammaturgia, con una straordinaria attrice-musicista, che mostra, nella maniera stilisticamente più sofistica, il desiderio di essere perfetti.” 


La giuria composta da Michele Dalai (giornalista e scrittore), Stefano Sardo (sceneggiatore e musicista, cantante dei Mambassa) e Giovanni Veronesi (sceneggiatore e regista) ha assegnato il premio Best Music Video Nicola Rondolino a Gosh (Jamie XX) di Romain Gavras.

Motivazione: “Per la straordinaria visionarietà, l’estrema originalità e la potenza delle soluzioni scenografiche e coreografiche.”


MENZIONE SPECIALE
Frankie Sinatra (The Avalanches) di Fleur Fortune
Motivazione: “Per l’esplosiva, irresistibile, irriverente messinscena di un mondo selvaggio, popolato di facce pericolose e cattive abitudini e bibite colorate dalle conseguenze incontrollabili.”

La giuria aggiunge: “Abbiamo visto un’incredibile selezione di videoclip qui a Torino. Sulle tv musicali il loro spazio oggi si sarà anche ridotto eppure la forma d’arte del videoclip continua – grazie a internet – a sfornare grandissimi talenti e oggetti di rara bellezza audiovisiva. Ce lo ha confermato la splendida selezione di video messa insieme da Seeyousound, che ringraziamo per averci coinvolto come giurati di questa sezione: una missione non facile, data la ricchezza del programma.”


ALTRI PREMI

PREMIO DEL PUBBLICO – DIPLOMATICO AUDIENCE AWARD
Il pubblico del Seeyousound ha premiato Born to be Blue di Robert Budreau.

ROLLING STONE
ORIGINAL SOUNDTRACK AWARD
La giuria composta da Sergio Ricciardone (fondatore di Club To Club), Giovanni Robertini (autore televisivo, giornalista, direttore di Rolling Stone Italia) e Wu-Ming Contingent (musicisti, scrittori) ha assegnato il premio Best Original OST a Stronger Than Bullets di Matthew Millan.

Motivazione: “Per il forte valore sociale rappresentato dalla musica, per l’unione perfetta e l’interazione armoniosa tra immagini e suoni e per il nobile ruolo interpretato dalla cultura all’interno della lotta umana per costruire un mondo migliore.”

PREMIO TROLLBEADS – BEST STORYTELLING
La giuria composta da Alberto Campo (giornalista e critico musicale), Grazia Paganelli (critico cinematografico), Viola Sartoretto (attrice), Elena Testa (responsabile di ricerca e comunicazione dell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa) e Enrico Verra (regista e coordinatore di AIACE Torino) ha assegnato il premio Best Storytelling per i lungometraggi in concorso a In Pursuit of Silence di Patrick Shen.

Motivazione: “Il successo, tema conduttore della sezione Long Play di questa edizione di Seeyousound, è un soggetto complicato, che sovente ha a che fare con il chiasso e il trambusto. Andando contro corrente, abbiamo scelto il silenzio, rappresentato da un film che raccontando il silenzio celebra in realtà la musica e il suono. Difficile descrivere il silenzio: si tratta di un concetto complesso, oggi quasi astratto. Il film che premiamo, in modo per certi versi spirituale e per altri pedagogico, riesce a raccontare il silenzio rendendolo concreto e trasformandolo in un’emozionante esperienza sensoriale.”.

PREMIO DAMS –  DIRECT A MUSIC SHORT
La giuria, composta da studenti del DAMS, ha assegnato il premio Best Dams Music Video a Digital Devil Saga di Andrea Leonessa.

Motivazione: “Per la sua spiccata originalità e per la capacità di intrecciare un vibrante campionario musicale ad un flusso di immagini composte in modo intrigante e dirompente che catturano l’attenzione dello spettatore e lo immergono in una dimensione simbolica in cui la sovrapposizione tra virtuale e reale sembra finalmente svanire.”

MENZIONE SPECIALE
Fracture di Francesca Giuffrida
Motivazione: “Il lavoro è molto ben curato dal punto di vista visivo e musical. Il rapporto tra musica e immagini e molto forte e grazie all’ottima coreografia scritta per i due attori il risultato è un prodotto credibile e coinvolgente.

PREMIO LAB 80
Alberto Valtellina della Lab 80 Film ha assegnato il premio Distribuzione a Oleg y las Raras Artes di Andres Duque.